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Flexographic printing is a popular method for printing large orders of custom labels at rapid speeds

Flexo label printing is a popular method of printing labels that are used on various products in different industries, including food and beverage, pharmaceutical, cosmetic, and personal care. This method of printing is ideal for producing high-quality, durable labels that can withstand various environmental conditions. In this article, we will explore the different aspects of flexo label printing, including the process, materials, advantages, and applications.

What is Flexo Label Printing?

Flexo label printing is a printing process that utilizes flexible printing plates made of rubber or photopolymer materials. The plates are mounted on a cylinder, which rotates and transfers ink onto the substrate (the material to be printed on). The ink is transferred through a series of rollers, each with a specific function, such as ink metering, impression, and transfer.

The flexo printing process allows for a wide range of colors and high-quality printing, with the ability to print on a variety of substrates, including paper, plastic, and metallic materials. It is also possible to add finishing touches to the label, such as embossing, varnishing, and laminating.

At Apex Print Pac we print labels that offers high-quality, durability and  are utmost industrial standards.

 

Materials Used in Flexo Label Printing

Flexo label printing utilizes various materials, including inks, substrates, and printing plates.

Inks:

Flexo inks are formulated with special properties to adhere to a variety of substrates and dry quickly. The inks are made of four components: pigments, binders, solvents, and additives. Pigments provide the color, binders hold the pigments together, solvents carry the ink to the substrate, and additives improve the ink’s properties, such as viscosity and drying time.

Substrates:

Flexo label printing can be done on a variety of substrates, including paper, plastic, and metallic materials. The choice of substrate depends on the application and the required durability of the label. For example, food and beverage labels must be able to withstand moisture, while pharmaceutical labels must be resistant to chemicals.

Printing Plates:

Flexo printing plates can be made of rubber or photopolymer materials. Rubber plates are more traditional and are made by carving out the design on a rubber material. Photopolymer plates are created by exposing a light-sensitive polymer material to UV light through a film negative. The exposed areas harden, while the unexposed areas are washed away, leaving the design on the plate.

Advantages of Flexo Label Printing

Flexo label printing offers several advantages, including:

Durable labels:​

Flexo labels are durable and can withstand various environmental conditions, making them ideal for a range of applications.

Wide range of substrates:

Flexo printing can be done on a variety of substrates, including paper, plastic, and metallic materials.

Fast production:

Flexo printing is a fast process, allowing for quick turnaround times.

Cost-effective:

Flexo printing is a cost-effective printing method for large production runs.

High-quality printing:

Flexo printing offers high-quality printing with vibrant colors and sharp images.

Applications of Flexo Label Printing

Flexo label printing is used in various industries, including:

Food and beverage:

Flexo labels are commonly used in the food and beverage industry for product labeling, such as on bottles, cans, and packaging.

Pharmaceutical:

Flexo labels are used in the pharmaceutical industry for product labeling, such as on medicine bottles and packaging.

Cosmetic and personal care:

Flexo labels are used in the cosmetic and personal care industry for product labeling, such as on shampoo bottles and makeup packaging.

Industrial:

Flexo labels are used in the industrial industry for labeling products such as chemicals, automotive parts, and electronics.

flexo label

Implementazione avanzata del sistema di scoring dinamico per il feedback editoriale italiano: dalla metodologia Tier 2 ai processi operativi dettagliati per redazioni di qualità

Il problema cruciale: come il feedback editoriale italiano può evolvere da valutazioni soggettive a sistemi dinamici e misurabili

Nelle redazioni italiane, il feedback editoriale rimane spesso un processo qualitativo, ricco di intuizioni ma scarsamente quantificabile e sistematicamente tracciabile. Questa mancanza limita la capacità di miglioramento continuo, la coerenza stilistica e la precisione semantica, soprattutto quando si lavora con autori di diversi generi testuali e settori editoriali. Il Tier 2 ha introdotto un primo balzo verso l’oggettività con il sistema di scoring adattivo, ma oggi, con il Tier 3, emerge la sfida di trasformare questo approccio in un processo dinamico, basato su dati reali, metriche evolutive e feedback ciclici. Implementare un sistema di scoring dinamico non è semplice: richiede una fusione precisa di linguistica computazionale, architettura dati e metodologie di validazione iterativa. Questo articolo esplora passo dopo passo come costruire tale sistema, partendo dai fondamenti del Tier 2 per arrivare a una implementazione operativa con tecniche di machine learning, pipeline di elaborazione del linguaggio naturale e processi di audit continuo.

Come funziona il scoring dinamico: un modello adattivo per il feedback editoriale
Il sistema di scoring dinamico non è un punteggio statico assegnato a caso, ma una funzione pesata e aggiornabile che integra criteri oggettivi (grammatica, lessicale, coesione) e soggettivi (originalità, chiarezza), con pesi che evolvono nel tempo grazie al feedback umano e alle analisi NLP.
Il Tier 2 ha gettato le basi con la funzione di punteggio combinato:

Punteggio base = w₁·coerenza lessicale + w₂·correttezza grammaticale + w₃·coesione testuale

dove w₁, w₂, w₃ sono pesi iniziali dinamici aggiornati in base al contesto (settore, autore, genere testuale).

Il Tier 3 introduce l’elemento chiave: un feedback loop chiuso, dove ogni feedback ricevuto modifica in tempo reale i pesi, ad esempio aumentando il peso della coerenza lessicale* quando i commenti di editor evidenziano ripetizioni o confusioni lessicali.

Esempio pratico: se in 10 feedback su testi giornalistici la punteggio medio per “coerenza lessicale” passa da 72 a 86, il sistema incrementa automaticamente w₁ del 12%, favorendo testi con maggiore varietà lessicale e specificità terminologica.

Struttura dati e normalizzazione: trasformare punteggi grezzi in una scala uniforme [0-100]
Ogni valutazione umana o automatica genera un punteggio grezzo (0–100), ma per evitare distorsioni legate a soglie cognitive diverse, il sistema applica un’algoritmo di normalizzazione sigmoide pesata per categoria.

function sigmoide_ponderata(punteggio, categoria, α=0.8) {
const base = 1 / (1 + Math.exp(-α * (punteggio - centro_categoria(priorità_categoria(categoria)))));
return (base + 1) / 2;
}
function centro_categoria(categoria) {
const medie = { giornalistico: 74, letterario: 78, tecnico: 82 };
return medie[categoria] || 75;
}
function normalizza(punteggio, categoria) {
const base = sigmoide_ponderata(punteggio, categoria);
return 100 * (base - 0.5) / (1 - 0.5); // scala [0,100], centrata intorno a 50%
}

Questa normalizzazione garantisce che un punteggio di 85 in “coesione testuale” venga interpretato coerentemente in ogni contesto editoriale, senza bias legati a specificità linguistiche o settoriali.

Validazione incrociata: garantire affidabilità attraverso confronto tra metodi A e B
Per evitare distorsioni e garantire robustezza, il sistema confronta costantemente i punteggi generati dal metodo A (checklist statica) con quelli del metodo B (valutazione umana iterativa).

  1. Su 100 feedback anonimizzati, si calcola la media e la deviazione standard per entrambi i metodi.
  2. Si identifica la differenza media: se >5%, si attiva un protocollo di correzione automatica (es. ridistribuzione pesi nel metodo A).
  3. Si esegue un analisi di discrepanza: ad esempio, se il metodo B penalizza testi con forte originalità stilistica più severamente di quanto previsto, si aggiorna il criterio di coerenza per valorizzare la creatività senza sacrificare la chiarezza.

Questo processo assicura che il punteggio finale non sia solo oggettivo, ma evolva con i cambiamenti linguistici e stilistici del mercato editoriale italiano.

Fasi operative dettagliate per l’implementazione del Tier 2 avanzato

Fase 1: raccolta e annotazione del dataset storico con etichettatura multilivello
La qualità del sistema dipende dalla qualità del dataset. Occorre raccogliere 1.500–3.000 feedback editoriali annotati con:

  • Punteggio base (0–100) assegnato da editor esperti
  • Categorie: giornalismo, letteratura, tecnico, accademico, editoria digitale
  • Metriche linguistiche: indice di leggibilità Flesch-Kincaid, varietà lessicale (TTR), complessità sintattica (numero di clausole per frase)
  • Etichette qualitative: “alta”, “media”, “bassa qualità” con giustificazioni testuali

I dati devono essere suddivisi per autore, genere e settore per addestrare modelli contestualizzati.

Esempio pratico: Un feedback tipo “Il testo è chiaro ma poco originale” viene etichettato come “media qualità, 65 punti”, con commento “mancano elementi distintivi stilistici”.

Fase 2: pipeline di preprocessing e feature extraction per l’NLP
Prima di addestrare il modello, il testo va normalizzato e arricchito con feature linguistiche:

  • Tokenizzazione con rimozione stopword italiane (es. “di”, “il”, “che”) tramite libreria spaCy Italian NLP
  • Lemmatizzazione per ridurre variazioni morfologiche (es. “analizzarono” → “analizzare”)
  • Calcolo di metriche automatizzate: indice di leggibilità, TTR (Type-Token Ratio), profondità sintattica
  • Embedding contestuali con modelli come BERT fine-tuned su corpus editoriale italiano

Queste feature alimentano un classificatore supervisionato che predice la qualità del feedback, integrato in una pipeline automatica di assegnazione punteggi.

Fase 3: integrazione con CMS e dashboard interattive
Il sistema si integra con il CMS attraverso API REST che inviano automaticamente il feedback con punteggio aggiornato e spiegazione:

POST /feedback/aggiorna
{
"id": "fdbk-2024-001",
"autore": "autore@redazione.it",

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